"Il centro del discorso" 2009/2010
Seconda edizione del premio nazionale di drammaturgia contemporanea
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Progetto
Bando
Domanda di partecipazione e liberatorie
L'idea
Il progetto si propone di creare, attraverso il teatro, un discorso e un confronto sul tempo in cui viviamo. Siamo convinti infatti che umano sia il dialogo e quindi, in teatro, il suo mezzo principe: il testo. Se si pretende dal teatro che non faccia solo divertire o ammutolire per lo stupore ma anche pensare, non si può fare a meno di buoni testi. L'utopia che ci guida è restituire al teatro un ruolo sociale, di farlo sentire come necessario non solo per gli artisti ma per la comunità in cui esso agisce. Se è vero che il teatro ha bisogno della comunità per esistere, è altrettanto vero che la comunità, la società hanno oggi più che mai bisogno del teatro nella sua più antica e nobile funzione: quella di luogo ove riconoscersi in quanto tali, ove ritrovare di nuovo il senso dell'idea stessa di "comunità". "Il Centro del Discorso" nasce all'interno di una più vasta riflessione sul ruolo del teatro e dell'arte nella società, già avviata dall'Associazione Induma Teatro all'interno delle Manifatture Knos attraverso una serie di altri progetti ("A cosa serve il teatro?", "Luoghi Comuni", "Vasi Comunicanti", "Zona Franca", e molti altri), e si sviluppa in stretta relazione e collaborazione con essi e con altre associazioni, in un proficuo scambio di prospettive ed esperienze che è forma e sostanza delle Manifatture Knos in quanto laboratorio interdisciplinare.
Abbiamo alle spalle la bellissima e avventurosa esperienza della prima edizione del Premio, che aspetta solo di concludersi, in marzo, con il Festival e la pubblicazione del testo vincitore e dei finalisti insieme ai materiali prodotti durante lo svolgimento del progetto. Pur nelle inevitabili difficoltà, siamo convinti di aver iniziato un processo di sperimentazione e ricerca che, oltre a mostrare già i suoi primi piccoli frutti, ci porterà negli anni sempre più vicini al punto vivo, al centro, del discorso, lì dove il teatro incontra la vita. Un punto, dopo l'esperienza della prima edizione, è infatti sempre più chiaro: la necessità di allargare la discussione e il confronto, di uscire dall'ambiente spesso autoreferenziale di coloro che "il teatro" lo fanno, degli "addetti ai lavori", per mescolarsi al resto del mondo, e su questo tornare ad incidere. Vogliamo che il premio e il festival di drammaturgia e teatro contemporanei "Il Centro del Discorso", producano di anno in anno semi per altri discorsi che si svolgeranno in futuro, magari in altri tempi e in altri luoghi. Il progetto è promosso dall'Associazione Culturale Induma (LE) con la preziosa collaborazione di Manifatture Knos (LE), Società cooperativa Sogno Sveglio (LE), Associazione Sud Est (LE), Società Cooperativa Cool Club (LE), Teatri delle Mura (PD), Area 06 (RM), Short Theatre Festival (RM), Festival Castel dei Mondi (Andria), Kilowatt Festival (AR), Lupo Editore (LE), e con il contributo di Regione Puglia – Assessorato alla Cultura ed il Mediterraneo e Provincia di Lecce.
Lo svolgimento
La prima edizione, 2008/09, (partita nell'ottobre 2008 con la pubblicazione del bando di concorso del Premio, consultabile sul sito www.manifattureknos.org) si è svolta nell'arco di un anno attraverso varie iniziative ed eventi distribuiti in 3 fasi principali. La prima fase (già conclusasi, per l'edizione 2008/09, in marzo, con la proclamazione dei 4 + 1 ex-aequo testi finalisti del Premio) e la seconda (anch'essa conclusasi con la proclamazione del testo vincitore) sono state dedicate alla riflessione sulla drammaturgia, agli incontri di studio, alla produzione dei testi e alla loro valutazione, ai laboratori di scrittura teatrale e messa in scena, alle residenze creative, al lavoro sui testi e sulle letture sceniche. La terza fase è in pieno svolgimento, con l'organizzazione del Festival per marzo 2010, le prove degli spettacoli (dal testo vincitore e da due dei testi finalisti), e la preparazione della pubblicazione del primo numero della collana "Il Centro del Discorso" per Lupo Editore.
Adesso, con la pubblicazione del nuovo Bando, prende quindi il via anche la seconda edizione. Si viene a creare in tal modo una visione d'insieme circolare i cui diversi momenti contribuiscono tutti, e sono tutti necessari, alla completezza e complessità di un progetto di vasto respiro.
Gli strumenti
Con lo strumento del Premio, cuore del progetto, intendiamo avviare una ricognizione dei migliori tra i nuovi talenti drammaturgici italiani, dando loro possibilità concreta di visibilità attraverso la mise en espace dei loro testi in una rete di teatri e festival (Festival Short-Theatre a Roma, Festival Teatri delle Mura a Padova, Kilowatt Festival ad Arezzo, Castel dei Mondi Festival ad Andria, etc..), partner del progetto sul territorio nazionale.
Per incoraggiare i giovani autori a cimentarsi con la scrittura drammaturgica, abbiamo riservato una sezione agli scrittori under 26 anni. I testi, ancora in forma di exposè accompagnati da brevi scene esemplicative, passeranno ogni anno una prima selezione da cui verranno scelti 4 finalisti. Gli autori di questi, più un'ulteriore rosa "allargata" di testi ritenuti comunque interessanti dalla Giuria del Premio, parteciperanno a una serie di workshop con tutor e artisti per preparare delle letture sceniche da fare girare nei festival e teatri partner del progetto. Si passerà quindi alla selezione successiva che proclamerà il vincitore. Per il testo vincitore del premio si prevede un periodo di residenza presso le Manifatture Knos a Lecce come contributo alla produzione dello spettacolo e la partecipazione al Festival in primavera in prima nazionale, nonchè un supporto per la distribuzione e circuitazione.
Il materiale prodotto durante le varie fasi del progetto sarà ogni anno pubblicato da Lupo Editore, partner per l'editoria, in una nuova collana di testi e riflessioni teatrali chiamata anch'essa "Il Centro del Discorso"
EDIZIONE IL CENTRO DEL DISCORSO 2008/09 - visualizza >>
>> È STATO PROCLAMATO IL VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA "IL CENTRO DEL DISCORSO"
La giuria del Premio nazionale di drammaturgia contemporanea "Il Centro del Discorso" ha unanimamente deciso di assegnare il Premio "Il centro del discorso", tra i cinque testi finalisti, a "Ricordati di Ricordare. Cosa? Shoa" di Valentina Diana, per l'originalità dell'invenzione che offre molteplici spunti di interpretazione e invenzione a registi ed autori. Il testo riassume in una felice sintesi la ricerca di una forma adeguata per un contenuto assai spinoso e il punto di vista attraverso il quale si decide di parlare della shoà mette in evidenza anche la inevitabile e indiscutibile tendenza a rimuovere e a dimenticare. La giuria invita però l'autrice a sviluppare ed ampliare il testo stesso, attualmente poco più di un atto unico, fino ad ottenere un prodotto più completo e maggiormente adatto a adeguata circuitazione nel teatro italiano.
La giuria, composta da Fabrizio Arcuri (regista, direttore festival Short Theatre-Roma, direttore Area06-officine culturali Regione Lazio, membro interno commissione Premio Scenario), Arturo Cirillo (regista, attore e capocomico), Massimiliano Civica (regista, direttore Teatro della Tosse - Genova), Andrea Porcheddu (critico teatrale e giornalista, docente di Metodologia della critica dello Spettacolo presso lo IUAV - Venezia, direttore festival Teatri delle Mura - Padova), Letizia Russo (scrittrice e drammaturga), Antonio Tarantino (scrittore e drammaturgo), Clarissa Veronico (organizzatrice teatrale e docente universitaria), ha deciso inoltre di segnalare con il testo "Gli illuminati" la giovanissima Vittoria Tambasco, per l'intuibile perizia nei dialoghi e l'innegabile talento nella costruzione drammaturgica.
A margine dell'assegnazione dei premi, la giuria ha espresso alcune considerazioni in merito al percorso fatto. Tutti i testi presentati sembrano sintomatici di una carenza strutturale del teatro italiano rispetto ad un rapporto vivo, dialettico e proficuo con la drammaturgia contemporanea. Da parte degli autori, inoltre, si avverte una diffusa mancanza di visioni autonome del mondo, capaci di incontrare l'interesse e la curiosità sia dei registi e dei produttori, che degli spettatori, e in grado di aprire spazi di invenzione autonoma, con una reale prospettiva di vita e circuitazione. Responsabilità di tale mancanza è peraltro da ascriversi solo parzialmente agli autori stessi, quanto piuttosto alla succitata carenza strutturale.
Il progetto "Il Centro del Discorso" è nato anche con l'intento di dare un parziale contributo a colmare tale lacuna. Dopo un anno di pur interessante e proficuo lavoro, è condivisa però la necessità di sottolineare che l'obiettivo è tuttora lontano dall'essere raggiunto. Quel che sembra ancora mancare sono adeguati strumenti utili per l' interazione fra autori e il teatro e fra entrambi e il pubblico, colmando il divario che separa in tal senso l'Italia dal resto dell'Europa.
Il testo vincitore potrà usufruire di un periodo di residenza finalizzato alla produzione dello spettacolo a Lecce, dove sarà presentato in anteprima. Il progetto "il Centro del Discorso", infatti, partendo dalla pubblicazione del bando e attraverso una serie di tappe intermedie, culminerà nella prima edizione di un Festival di Teatro e Drammaturgia Contemporanei che si svolgerà dall'11 al 13 dicembre a Lecce. In questa stessa occasione verrà presentato il bando della seconda edizione del Premio.
>> dal 12 al 17 Luglio 2009
Ex convento dei Frati Minori - Via Convento - Veglie (Le)
17 Luglio ore 21.00 serata finale - ingresso gratuito
RESIDENZA DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA "IL CENTRO DEL DISCORSO"
Proseguono gli appuntamenti del Premio nazionale di drammaturgia contemporanea "Il centro del discorso", promosso nel novembre 2008 dall'Associazione Culturale Induma e Luoghi Comuni (progetto vincitore del bando Principi Attivi della Regione Puglia), in collaborazione con Manifatture Knos, Società cooperativa Sogno Sveglio, Associazione Culturale Sud Est, Società Cooperativa Cool Club, Associazione Culturale Officine Kata Pelta, Area 06 (RM), Short Theatre Festival (RM), e realizzato con il sostegno di Regione Puglia, Lupo Editore, Union3.
Dal 12 al 17 Luglio 2009, presso l'ex convento dei Frati Minori di Veglie (Le), saranno in residenza gli autori dei cinque progetti finalisti del Premio, per un workshop con alcuni componenti della giuria, gli organizzatori del premio e un ensemble di attori e registi pugliesi. A questi si aggiungeranno il gruppo degli "spettatori attivi" che ha già partecipato al K-now, lo showcase del teatro pugliese tenutosi a Giugno presso l'Oratorio dei Salesiani, e alcuni cittadini di Veglie, in rappresentanza del paese ospitante.
In continuità con gli appuntamenti precedenti, proseguirà la discussione sulla drammaturgia contemporanea e sul suo senso (o non-senso) oggi, sul rapporto tra teatro e società, tra spettacolo e spettatore. Alla fase teorica si affiancherà il lavoro sul montaggio di una lettura scenica di circa un'ora e mezzo tratta dai cinque testi finalisti, da presentare in diversi appuntamenti di festival e rassegne estive (al momento: "Castel dei Mondi" di Andria e "Shortheatre" di Roma), per concretizzare un tentativo di circuitazione dei testi drammaturgici premiati.
Tutte le fasi di lavoro del workshop saranno aperte al pubblico e l'ultima sera, venerdì 17 Luglio, si presenterà la lettura scenica in una forma più "definita", all'interno di una festa finale con musica dal vivo ad ingresso gratuito.
"Crediamo fermamente - sottolineano gli organizzatori - nella necessità di reinventare un territorio d'azione e dialogo comune tra artista e pubblico in seno alla comunità cui entrambi appartengono. Ed è per questo che anche in questa occasione, come nelle precedenti, i lavori saranno aperti al pubblico e alla discussione collettiva."
Le testimonianze (interviste, foto, video, appunti) raccolte e prodotte nei giorni della residenza, andranno a far parte insieme ai testi e alle registrazioni degli incontri, della pubblicazione del primo volume della collana "Il centro del discorso", a cura di Lupo Editore.
Per informazioni:
Induma Teatro
organizzazione Anna Lisa Gaudino
tel. 338.3479431
teatro@manifattureknos.org
www.myspace.com/indumateatro
VINCITORI DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA "IL CENTRO DEL DISCORSO"
La giuria del Premio di Drammaturgia Contemporanea "Il Centro del Discorso", composta da
Fabrizio Arcuri, Arturo Cirillo, Massimiliano Civica, Andrea Porcheddu, Letizia Russo, Antonio
Tarantino, Clarissa Veronico e coordinata dalla presidenza senza diritto di voto di Werner
Waas, si è riunita in data 14 e 15 marzo 2009 a Roma presso il Centro Sperimentale Culturale
- RialtoSantambrogio. Presa visione nei mesi precedenti dei 76 testi pervenuti, dopo ampia e
serena discussione, la giuria ha così stabilito:
CATEGORIA UNDER 26
Constatando che il livello medio delle opere under 26 risulta nel complesso acerbo in termini
di linguaggio, consapevolezza del rapporto testo-scena, relazione tra istanze soggettive e
visione della realtà, e non corrisponde pienamente alle aspettative, la giuria ha deciso di
assegnare il Premio Il Centro Del Discorso per la categoria under 26 a :
"Gli Illuminati" di Vittoria Tambasco
Per la qualità della scrittura, la funzionalità dei dialoghi, l'invenzione drammaturgica, che nel
suo complesso fanno ben sperare in un successivo sviluppo basato su pregnanti
caratterizzazioni di personaggi e ambienti umani.
"H" di Rossella Placuzzi, Ilaria Faletto, Carlotta Scioldo
Per l'impostazione generale del lavoro che, pur non esente da ingenuità e approssimazione,
mantiene una intrigante originalità, collocando su un piano astratto una condizione
brutalmente esistenziale.
CATEGORIA OVER 26
La giuria, dopo attenta e articolata analisi delle opere ha deciso di assegnare il Premio Il
Centro Del Discorso per la categoria over 26 a:
"Ricordati di Ricordare Cosa? Shoa" di Valentina Diana
Opera che apre molteplici possibilità di lettura ed allestimento, che riflette la difficoltà tutta
contemporanea di salvaguardare dall'oblio una memoria privata e collettiva. Mantenendo un
rimando al tragico tema della Shoa, trasfigurata però in un simbolico, contraddittorio e crudele
mondo di corvi, giudici e bambini, il testo restituisce o investe il teatro di quel ruolo sempre
sfuggevole di luogo dove la società civile costruisce attraverso la riflessione la propria identità
senza delegare ad altri il compito.
e, in Ex aequo tra loro, a
"Ente Conni" di Erik Sogno
Opera dal taglio affascinante per natura e concezione, suggerisce possibilità ulteriori di
sviluppo drammaturgico e di allestimento. Provocatoriamente grottesca e aspra, evoca un
modo originale di raccontare l'infanzia con un linguaggio di grande vivacità. Avvalendosi di
intuibile perizia drammaturgica, avvia attraverso diversi artifici linguistici altri piani di lettura
che frantumano o sommano sensi sulla scena.
"I Soccombenti" di Paolo Musìo
Con una raffinata creazione di un ambiente sentimentale e intimo, l'opera insinua suggestioni
ambigue in cui la qualità di scrittura rimanda a piani letterari originali, evocando una matrice
bernardiana non senza ironia. Non nasconde la necessità di rintanarsi nei silenzi, abilmente
trasferisce la tensione e il peso specifico nel non detto e nella relazione più' che nelle parole,
costruendo una complessità tutta da rintracciare.
La giuria ha inoltre ritenuto opportuno segnalare :
"Lemmings" di Lisa Nur Sultan, opera che apre spiragli di forma e struttura originali, in una
scrittura che ironicamente dissacra il mondo del teatro e dell'attorialità.
"Io, Orso. The Happy Bear Show" di Woody Neri che con intelligenza, divertimento ed
ironia racconta l'assurdo del contemporaneo sospeso tra prepotenza dell'immagine e
impossibilità di relazione umana, tra monologhi e assurdi dialoghi. Curioso melange di generi
utilizza clichè che vanno dal cartone animato alla tragedia per raccontare solitudini dal sapore
agrodolce in uno scenario apocalittico e stranamente reale.
"Il centro del discorso"
Progetto pilota per un premio di drammaturgia contemporanea in Salento
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Progetto
Bando
Domanda di partecipazione e liberatorie
"Il centro del discorso" si propone di creare, attraverso il teatro, un discorso e un confronto sul tempo in cui viviamo. Siamo convinti infatti che umano sia il dialogo e quindi, in teatro, il suo mezzo principe: il testo. Se si pretende dal teatro che non faccia solo divertire o ammutolire per lo stupore ma anche pensare, non si può fare a meno di buoni testi. L'utopia che ci guida è di restituire al teatro, attraverso la creazione e la rappresentazione di buoni testi, un ruolo sociale, di farlo sentire come necessario non solo per gli artisti ma per la comunità in cui esso agisce. Se è vero che il teatro ha bisogno della comunità per esistere, è altrettanto vero che la comunità, la società hanno oggi più che mai bisogno del teatro nella sua più antica e nobile funzione: quella di luogo ove riconoscersi in quanto tali, ove ritrovare di nuovo il senso dell'idea stessa di "comunità". Questa era infatti il ruolo del teatro alle sue origini, ai tempi della tragedia greca. Nessuna "piazza virtuale" televisiva potrà mai ricoprire questo ruolo fondamentale di riflessione di una società su se stessa e le proprie problematiche. L'idea che in teatro, nello spazio che si apre fra artista e pubblico, si manifesti il mondo in cui viviamo, e che questa manifestazione abbia la forza di modificare la percezione della realtà e di generare pensiero, ha fatto nascere in noi l'urgenza di creare un momento in cui l'arte scenica e la parola drammatica possano riflettere sui nostri tempi, sul contemporaneo, sulla nostra vita di artisti e di uomini qui e ora, in questi tempi sempre più incerti e densi di conflitti (sociali, culturali, religiosi...) Vogliamo creare un premio e un festival di opere prime di drammaturgia contemporanea da svolgersi alle Manifatture Knos di Lecce e in altri luoghi del Salento. Immaginiamo che si svolga in tre tranche annuali. Il premio intende avviare una ricognizione dei migliori tra i nuovi talenti drammaturgici italiani, dando loro possibilità concreta di visibilità attraverso la mise en espace dei loro testi in una rete di teatri e festival. La partecipazione al premio non prevede alcun limite di età. Per incoraggiare i giovani autori a cimentarsi con la scrittura drammaturgica, prevediamo di riservare una sezione agli scrittori di età inferiore ai 26 anni. Per il testo vincitore del premio si pensa ad una residenza per la produzione dello spettacolo con relativa circuitazione. La ricerca e la valorizzazione di nuovi testi drammaturgici risponde ad un'esigenza vitale del teatro italiano, che in tale direzione rimane ad oggi fanalino di coda in Europa. Abbiamo un disperato bisogno di vitalità, di vivacità, di travasi di idee, di invasioni di campo, di sfregamenti, attriti, che dimostrino il coraggio e la necessità di agire, perchè no, controcorrente. Vogliamo che questo premio/festival non resti un episodio sia pure interessante che avviene una tantum, ma un discorso che si dipani nel tempo e che produca semi per altri discorsi che si svolgeranno, in altri tempi e in altri luoghi. Perchè ciò avvenga esso dovrà comprendere necessariamente anche un percorso di formazione, attraverso laboratori e workshop di scrittura e critica teatrale. Il materiale prodotto da questi laboratori potrà eventualmente essere pubblicato in una rivista che ci piacerebbe far uscire in occasione del festival. La prima e la seconda tranche saranno dedicate alla riflessione sulla drammaturgia, agli incontri di studio, alla produzione di testi e ai laboratori di scrittura teatrale. La terza tranche invece alle letture sceniche dei testi, alla rappresentazione degli spettacoli e ad un laboratorio di critica teatrale. Siamo convinti infatti che il teatro come dialogo e discorso sul contemporaneo ha bisogno di consapevolezza e "formazione" non solo degli artisti ma anche del pubblico e della critica. Per realizzare questo progetto vogliamo usare tutte le risorse possibili del territorio, cercheremo l'aiuto dei comuni, delle realtà artistiche locali, dell'università, degli editori, degli imprenditori. Vogliamo inventare modelli comunicativi e innovativi per il fare teatro, far nascere e crescere un discorso assolutamente votato al contemporaneo nell'eterogenea e antica cultura del Salento: ci sembra un compito non privo di difficoltà ma bellissimo. Vogliamo che il festival contribuisca a far crescere il discorso culturale in una prospettiva non localistica e autoreferenziale ma di apertura e riflessione sulla capacità di dialogare, in cui il Salento si faccia al contempo centro propulsore di una rinascita a livello nazionale dell'arte drammaturgica, partendo dalla periferia, per giungere, finalmente, al centro del discorso. Il progetto è promosso dall'Associazione Culturale Induma insieme alla preziosa collaborazione di Manifatture Knos, Società Cooperativa Sogno Sveglio(LE) , Associazione Culturale Sud Est (LE), Cooperativa Cool Club (LE), Officine Kata Pelta (LE), Festival Teatri delle Mura (PD), Area 06 (RM), Teatro San Martino (BO), Short Theatre Festival (RM), Lupo Editore (LE), Titivillus Edizioni (PI), Kilowatt Festival (AR), Spazio Off - Fabrica Famae Teatro (BA), grazie al contributo di Regione Puglia - Assessorato alla Cultura ed il Mediterraneo, Provincia di Lecce - Settore Politiche Giovanili, Comune di Lecce, Quarta Caffè, Masseria Ospitale, e con i media-partner Salentoweb Tv e Radio Popolare Salento,
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