Cosa succede al Knos?

BRUCO LINO E LE ALI IN CITT
sab 28 giugno 2014 - 18:00

BRUCO LINO E LE ALI IN CITTÀ

Teatro ragazzi e laboratorio grafico

Sabato 28 giugno alle ore 18.00 presso il parchetto delle Manifatture Knos, andrà in scena “Bruco Lino e le ali in città”, rappresentazione teatrale per bambini e per eterni Peter Pan. A seguire si svolgerà un laboratorio grafico per bambini, guidato dall’educatrice Juliette Franco e dall’artista Nicoletta Achille.

                                   

L'evento è aperto a tutti e gratuito.

Per info: Juliette Franco 338-1314165.

L’iniziativa rientra nel progetto "Stazione Ciclosofica", coordinato dall' Ass. Cult. RUOTANDO e dall' Ass. Cult. JANUB, nell’ambito del Programma Integrato di Rigenerazione Urbana “Cantiere Internazionale di Arte, Cultura e Partecipazione presso l’ex Cnos di Lecce”  promosso da Associazione Culturale Sud Est e Provincia di Lecce.

 

Il progetto "Stazione Ciclosofica"

“Il principio ciclosofico fondamentale è: ogni corpo su una bicicletta assiste a uno spostamento del proprio sguardo sul mondo. All'esterno ci si sposta in bicicletta, ma all'interno è la bicicletta che ci sposta.” Didier Tronchet


L’ass. cult. RUOTANDO con l’ass.cult. JANUB propone di trasformare quello che oggi si presenta come ingresso all’area delle Manifatture Knos, da limite fisico a spazio di interscambio e comunicazione diretta con il quartiere e la città.
Per raggiungere tale obiettivo, il progetto “STAZIONE CICLOSOFICA” consiste nella realizzazione di un posteggio e noleggio bici, scambio intermodale auto-bici, spazio logistico per ciclo-escursioni all’interno del territorio salentino, che intendono servire non solo come infrastruttura di trasporto sostenibile ma anche e soprattutto come nuovo concetto di spazio pubblico. 


La nuova struttura andrebbe ad inserirsi all’interno del più ampio progetto di riqualificazione dello spazio esterno delle Knos, che prevede lo spostamento dell’attuale ingresso, permettendo quindi alla stazione di posizionarsi parallelamente rispetto alla strada e di ridisegnare la porzione attualmente utilizzata come rotatoria di smistamento del flusso automobilistico. A livello spaziale, la nuova stazione, collocandosi nello spazio complementare alla Ciclofficina, in adiacenza all’attuale recinzione, introduce un nuovo elemento di sosta e di passaggio, un landmark poroso che intende ridefinire il rapporto strada-Knos. 


Il complesso comprenderà una pensilina scultorea riparata e sicura dove poter posteggiare la propria bicicletta e, grazie all’integrazione con il progetto ciclofficina, manutenerla in caso di bisogno.
Il disegno di questo limite tra esterno e interno del complesso Knos (quartiere-Knos) ha l’obiettivo di rendere la piazza interna antistante l’edificio vero e proprio delle Manifatture più attiva, invitando attività che si svolgono all’interno dell’edificio ad estendersi al di fuori delle proprie mura, riattivando uno spazio ad oggi al di sotto delle sue potenzialità. Nello stesso tempo, la nuova struttura stimolerà l’introduzione di nuove attività culturali legate alle manifatture Knos come ad esempio attività didattiche, mercatini di biciclette o altre merci, workshop, eventi culturali, performance artistiche.


A sistema con la Ciclofficina Popolare e il polo culturale Knos, la ‘Stazione ciclosofica’ infatti, crea le condizioni per la piena realizzazione di uno spazio pubblico che presenti ciò che il sociologo Richard Sennett identifica come caratteristica fondamentale della democrazia, ossia la possibilità per persone tra loro estranee di entrare in contatto con nuove opportunità per espandere la loro conoscenza in un ambiente che alleggerisce il peso dell’ordine sociale. In questo senso la bicicletta rappresenta il mezzo di trasporto ideale, un mezzo che non fa distinzioni di classe, sesso e razza, economico e sostenibile.
Inoltre, la stretta relazione tra Stazione e Ciclofficina, diventa un elemento fondamentale per la realizzazione di un cantiere partecipato: tale connessione verrà sfruttata per dare ad ogni cittadino la possibilità di diventare ‘artigiano’ del proprio veicolo di spostamento prima, e del proprio spazio poi. Il processo di ‘con-struzione’ è un cantiere con un approccio laboratoriale inclusivo nel quale convogliano intorno al tema della bicicletta artisti, artigiani, apprendisti e curiosità creative: 

“L'essere umano ha la necessità di accumulare energie e per oltrepassare i propri limiti, anche sprecarle nel gioco. Ha bisogno di vedere, sentire, toccare, gustare e la necessità di raccogliere queste percezioni in un 'mondo”. Henry Lefebvre

 

 

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